Storia del gelato: il dolce più amato dalla notte dei tempi

Storia del gelato

Gelato che passione!

Da sempre il cibo più amato da grandi e piccini, il preferito per fare una pausa, dissetarsi o regalarsi un dolce momento di relax.

Cosa sappiamo della storia del gelato?

Chi ha inventato il gelato?
Perché il gelato italiano è un marchio conosciuto e apprezzato in tutto il mondo?

A quanto pare il primo mangiatore di gelato della storia è stato Abramo, personaggio biblico, il quale, mentre soffriva terribilmente il caldo, fu aiutato dal figlio Isacco che gli offrì una tazza di latte di capra mischiato a neve.

Quello che possiamo definire l’antenato del gelato dunque era fatto di neve sapientemente mescolata a preparati di frutta, latte oppure miele.
Ed era proprio così che veniva gustato dalle popolazioni arabe, dai faraoni che lo servivano come cibo prelibato ai propri ospiti e dai romani durante i loro sontuosi banchetti, lo stesso Alessandro Magno ne andava davvero ghiotto e ne consumava grandi quantità mentre portava avanti le sue battaglie.

Il gelato e  Caterina de’ Medici

Ma il gelato così come lo conosciamo ai giorni nostri deve la sua popolarità a Caterina de’ Medici, che appena quattordicenne sposò con Enrico II, futuro re di Francia.

Compreso nella ricca dote che Caterina portò con sé a corte vi era anche un personaggio alquanto bizzarro, Bernardino Buontalenti, vero e proprio artista rinascimentale, talmente appassionato di cucina da essersi autonominato consulente cuoco personale di Caterina.

E fu proprio a lei che nel 1533 presentò la “Mistura di sostanze dolci e cremose con ghiaccio“, fabbricata con una macchina inventata dallo stesso Buontalenti, e che consisteva in una crema gelato molle che per la prima volta utilizzava zucchero e uova. Questo è il vero e proprio progenitore del nostro amato gelato.

La stessa Caterina poco tempo dopo bandì alla corte medicea una gara culinaria dal titolo “Il piatto più singolare che si sia mai visto”.
Il vincitore fu un umile pollivendolo di nome Ruggeri che presentò un solido miscuglio congelato a base di zabaione, panna e frutta.

Nei secoli successivi altri due nomi italiani hanno contribuito a rendere il gelato una tradizione tutta nostrana: il siciliano Procopio dei Coltelli, con il suo famosissimo Café Procope a Parigi, e il genovese Giovanni Bosio, emigrato in America.

Oggi nel mondo tutti sanno che il vero gelato artigianale è solo quello di origini italiane, un dolce davvero unico tutto da gustare.

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