Leonardo Bonarelli: il crociato che scoprì il sorbetto

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei personaggi che hanno reso grande il gelato nella storia e incontriamo oggi: Leonardo Bonarelli.
Leonardo Bonarelli era un crociato marchigiano di origini normanne che nel primo secolo dell’anno 1000 si imbarcò alla volta dell’Oriente.
Prima di trovare una morte gloriosa sotto le mura di Antiochia, Leonardo e i suoi familiari avevano scoperto un segreto saraceno: mescolare il ghiaccio delle montagne del Tauro con il famoso melone giallo di Supunga.
Lo stesso Marco Polo anni più tardi ne fu piacevolmente colpito tanto da citarlo nel suo libro “Il Milione” come il “nettare d’Oriente”, ovvero il più comunemente noto “sorbetto”.

La famiglia Bonarelli riportò la scoperta in patria, nel loro feudo di Bompiano, dove battezzarono il loro Castello proprio con il nome di Supunga che, con la traslitterazione europea, divenne Sappanico.
Il segreto del sorbetto venne tramandato da generazione in generazione e fu apprezzato molto anche dalla regina d’Ungheria che ad Ancona fu ospite proprio a palazzo Bonarelli. Il sorbetto venne così diffuso anche nei Balcani, mantenendo il nome dei suoi scopritori anconetani, ed ebbe un grande successo.

Dopo la caduta del muro di Berlino, la conseguente spinta imprenditoriale fece sì che gli ungheresi decidessero di realizzare una fabbrica industriale dei gelati di frutta, chiamandola “kiwi”. Fra i tanti nomi ungheresi dei gelati, per noi di difficile pronuncia, il gelato “Bonarello” è l’unico rimasto tale, dopo cinque secoli quindi il nome dei nobili Bonarelli che avevano fatto conoscere il segreto saraceno alla regina d’Ungheria è ancora famoso oltre i confini.

Ma i Bonarelli diffusero il “segreto” anche in patria, in cima alla collina dove sorge il castello Sappanico infatti avevano costruito un pozzo dove conservavano la neve e la tramutavano in ghiaccio. Negli archivi contabili si possono ancora ritrovare le scritture che indicano come la contessa Bonarelli, Donna Anna, vendesse il ghiaccio alla caffetteria del Corso, che poi ne faceva bevande gelate per i propri clienti. Il “gelato di Sappanico” è rimasto famoso al punto che da qualche anno verso la metà del mese di agosto si celebra proprio la “Sagra del gelato di Sappanico”.

Ancora oggi il sorbetto scoperto dai Bonarelli è un dolce molto amato in Italia e all’estero.

E voi? quale gusto preferite?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *